Colpevoli di Palestina

Venerdì 16 gennaio, in Abruzzo, si terrà l’ultima udienza del processo ad Anan, Ali e Mansour. Sotto al tribunale de L’Aquila – via XX settembre 68, L’Aquila (AQ) – ci sarà un presidio in sostegno agli accusati, dalle ore 9h30. La resistenza non si arresta!

In serata a Perugia ospiteremo invece un’iniziativa in solidarietà ad Anan, Ali e Mansour.

In programma alle 19h001 la proiezione di Colpevoli di Palestina (2025), documentario di Giacomo Villa. Un’inchiesta sul processo ad Anan Yaeesh, accusato di terrorismo per aver preso parte alla resistenza palestinese in Cisgiordania. Anan viene arrestato in Italia nel 2024, su richiesta di Israele, a fini di estradizione. Quest’ultima impedita da un’istanza della difesa, che sottolinea come lx detenutx palestinesi nelle carceri israeliane vengano sottopostx a tortura. Lo Stato italiano decide allora di farsi vicario di Israele, e non pago di incarcerare Anan, detiene anche due suoi amici, Ali Irar e Mansour Doghmosh: questo al solo scopo di potersi avvalere del celeberrimo 270 bis, articolo che punisce i reati associativi e che spesso viene accollato con elaborate coreografie carpiate per reprimere più duramente le lotte sociali. La pellicola alterna la cronaca delle udienze alle voci che non hanno trovato spazio nelle aule di tribunale: le testimonianze dirette provenienti dalla Cisgiordania occupata, i pareri di espertx e studiosx, le grida di solidarietà sotto le mura del carcere.

Dopo la proiezione, con il collettivo All Eyes on Palestine, ci sarà occasione di fare due chiacchiere e ricevere aggiornamenti sulla vicenda di Anan, tuttora imprigionato nella Casa Circondariale di Melfi. A seguire cena benefit per le spese legali e catarsi sonora con Discordia e Nasty Nielsen.

Anan libero, resistere a genocidio e occupazione coloniale non è un crimine, e se lo è, siamo tuttx colpevoli. Colpevoli di Palestina.

Dal carcere di Melfi
e fino in Israele
fuori tuttx dalle galere!
  1. non lo diciamo mai, ma ovviamente è aperto da prima, ché ci tocca cucinare, rassettare, sistemare, pulire, scaldare la sala, fare soundcheck… Insomma, se volete venire in anticipo e vederci nel panico, quando siamo a un passo dal decidere che per il bene della popolazione palestinese è meglio se evitiamo del tutto, ma chi ci pensiamo di essere? ecco. Potete venire. Dateci una mano ↩︎