proiezione

  • Cineminiroulette

    Combattiamo la canicola con il brivido delle proiezioni aleatorie!
    Cosa ci riserva stasera il cartellone? Un documentario sul costo umano dell’IA? Un blockbuster spegnicervello inspiegabilmente assurto a cult? O quel capolavoro del cinema ungherese di inizi Novecento? O ancora un lisergico esperimento di animazione?

    Non puoi saperlo.

    Sei titoli, una possibilità, nessun ripensamento, tutto affidato al caso: quello che ne viene fuori ce lo accolliamo insieme.
    L’occasione per uscire dalla tua alienata zona comfort, fatta di isolamento, profilazione e streaming in abbonamento. Abbandona la piattaforma, esci di casa ed esponiti a una pellicola che non avresti mai scelto di vedere. E se dovesse andare male, ricorda: un brutto film visto al chiuso del proprio account è tempo sottratto e messo a profitto da chi lucra sui nostri processi più intimi; un brutto film visto in compagnia è un’esperienza collettiva di genuino sadomasochismo. Noi non abbiamo dubbi su cosa scegliere.

    Cineminiroulette. Spariamoci un film.

    Calendario in aggiornamento:

    Primo appuntamento: lunedì 20 luglio dalle 21h30 (post-assemblea, dunque orario ineluttabilmente impreciso);

    Secondo appuntamento: mercoledì 29 luglio ore 21h30 (post-lavori di ristrutturazione, dunque ineluttabilmente sudicx);

    E se ti stai chiedendo a quale kolossal anni ’70 abbiamo rubato e sovvertito la locandina, non chiederlo al tuo pappagallo stocastico personale: si tratta di Roulette Russa, film d’azione del 1975 dagli scarsi risultati di critica, prima prova alla regia per Lou Lombardo con protagonista un George Segal sottotono, tratto dal libro di Tom Ardies Kosygin is Coming.

  • Colpevoli di Palestina

    Venerdì 16 gennaio, in Abruzzo, si terrà l’ultima udienza del processo ad Anan, Ali e Mansour. Sotto al tribunale de L’Aquila – via XX settembre 68, L’Aquila (AQ) – ci sarà un presidio in sostegno agli accusati, dalle ore 9h30. La resistenza non si arresta!

    In serata a Perugia ospiteremo invece un’iniziativa in solidarietà ad Anan, Ali e Mansour.

    In programma alle 19h001 la proiezione di Colpevoli di Palestina (2025), documentario di Giacomo Villa. Un’inchiesta sul processo ad Anan Yaeesh, accusato di terrorismo per aver preso parte alla resistenza palestinese in Cisgiordania. Anan viene arrestato in Italia nel 2024, su richiesta di Israele, a fini di estradizione. Quest’ultima impedita da un’istanza della difesa, che sottolinea come lx detenutx palestinesi nelle carceri israeliane vengano sottopostx a tortura. Lo Stato italiano decide allora di farsi vicario di Israele, e non pago di incarcerare Anan, detiene anche due suoi amici, Ali Irar e Mansour Doghmosh: questo al solo scopo di potersi avvalere del celeberrimo 270 bis, articolo che punisce i reati associativi e che spesso viene accollato con elaborate coreografie carpiate per reprimere più duramente le lotte sociali. La pellicola alterna la cronaca delle udienze alle voci che non hanno trovato spazio nelle aule di tribunale: le testimonianze dirette provenienti dalla Cisgiordania occupata, i pareri di espertx e studiosx, le grida di solidarietà sotto le mura del carcere.

    Dopo la proiezione, con il collettivo All Eyes on Palestine, ci sarà occasione di fare due chiacchiere e ricevere aggiornamenti sulla vicenda di Anan, tuttora imprigionato nella Casa Circondariale di Melfi. A seguire cena benefit per le spese legali e catarsi sonora con Discordia e Nasty Nielsen.

    Anan libero, resistere a genocidio e occupazione coloniale non è un crimine, e se lo è, siamo tuttx colpevoli. Colpevoli di Palestina.

    Dal carcere di Melfi
    e fino in Israele
    fuori tuttx dalle galere!
    1. non lo diciamo mai, ma ovviamente è aperto da prima, ché ci tocca cucinare, rassettare, sistemare, pulire, scaldare la sala, fare soundcheck… Insomma, se volete venire in anticipo e vederci nel panico, quando siamo a un passo dal decidere che per il bene della popolazione palestinese è meglio se evitiamo del tutto, ma chi ci pensiamo di essere? ecco. Potete venire. Dateci una mano ↩︎