autodifesa femminista

  • Oltre

    Domenica 15 marzo. Oltre.

    È veramente possibile abolire il carcere, ripensare la nostra idea di giustizia quale debito da ripagarsi in sofferenza individuale e collettiva? Per saperlo è necessario spingersi oltre, e farlo insieme: perché le sbarre sono tali da entrambi i lati.

    Due volumi a confronto per provare a immaginare un’alternativa al modello punitivo, accomunati non a caso dalla preposizione che indica il superamento. Oltre.

    Ripensare la giustizia. Oltre il modello retributivo (M. Beraha, Carocci 2025);

    Oltre la fabbrica dell’esclusione. L’abolizionismo carcerario come utopia concreta (L. Cherubini Scarafoni, Cronache Ribelli 2023);

    Le autrici:

    Marina Beraha ha svolto il dottorato di ricerca all’Université Grenoble Alpes e all’Università degli Studi Milano, dove attualmente collabora con la cattedra di Filosofia morale. Ha lavorato come coordinatrice di un progetto universitario di supporto allo studio per le persone detenute nelle carceri milanesi di Opera e Bollate, esperienza che l’ha condotta a una messa in critica degli elementi punitivi inerenti al vigente concetto di giustizia, fino alla maturazione di una prospettiva abolizionista.

    Ludovica Cherubini Scarafoni ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Perugia nel 2022, percorso conclusosi con una tesi sull’abolizionismo carcerario. L’interesse per il tema nasce durante il corso di Sociologia della devianza e prosegue attraverso un’attività di sportello giuridico svolta presso la Casa Circondariale di Perugia, e tuttora lo studio dell’istituzione detentiva ricopre un ruolo centrale nel suo percorso di ricerca.

    In collaborazione con PippiLotta – autodifesa femminista. L’autodifesa è qui e ora, ma cosa c’è oltre? Il nostro dojo è il mondo (e non sempre c’è il tatami).

    Programma:

    15h00 PippiLotta – autodifesa femminista, allenamento aperto.

    17h00 Marina Beraha, autrice di Ripensare la giustizia. Oltre il modello retributivo (Carocci 2025), in dialogo con Ludovica Cherubini Scarafoni, autrice di Oltre la fabbrica dell’esclusione. L’abolizionismo carcerario come utopia concreta (Cronache Ribelli, 2023).

    Per tutta la giornata:

    Lettera libera tuttx – angolo posta in carcere: nello spazio è sempre presente una postazionecon buste, carta da lettere e un indirizzario il più possibile aggiornato per scrivere allx prigionierx.

    Spazio contributi Scarceranda: per tutta la durata dell’iniziativa, sarà possibile scrivere/disegnare contributi per l’agenda anticarceraria 2027 in un ambiente tranquillo e fornito di materiale (se però vuoi portarne da casa torna sempre utile). Ma cosa è Scarceranda? È l’agenda contro il carcere, giorno dopo giorno, dal 1999. Scarceranda viene donata alle persone prigioniere che ne facciano richiesta o segnalate a Radio Onda Rossa, che provvede alla spedizione postale in carcere. Questo è possibile grazie al sostegno di chi, liberx, “acquista” Scarceranda: per ogni copia comprata fuori, una viene mandata dentro. Scarceranda accoglie sulle sue pagine disegni e anche scritti: saggi, racconti, poesie, ricette culinarie (l’agenda ospita le Ricette evasive: di facile preparazione servendosi del fornelletto, pensate soprattutto per chi è prigionierx, riutilizzando parte del vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria). Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.