Turba
tùr|ba s.f., pl. -be
[dal lat. tŭrba(m), propr. «agitazione, disordine», che è prob. dal gr. týrbē, «trambusto, confusione rumorosa» a cui si annoda turbàzein in perturbare, confondersi, darsi molto da fare].
turba1
Insieme di persone raccolte nello stesso luogo, moltitudine per lo più accozzata insieme in modo caotico e disordinato: una turba riottosa, di gente scalmanata; turbe oziose, di mendicanti.
Ha in genere senso spregiativo, anche quando è usato con valore più ampio, indi plebaglia, masnada, frotta, marea.
turba2
Moltitudine di animali in confuso, branco, stormo, sciame e similari: una turba di grilli, di topi.
turba3
[der. di turbare, per calco del fr. trouble, deverbale di troubler «turbare»]. – In medicina, termine generico con cui vengono indicate anomalie e alterazioni varie di natura funzionale: turbe intestinali, gastriche; turbe mentali, nervose, psichiche; turbe ormonali, del climaterio. Malattia, disfunzione. Avere le turbe: turbamento, ansia.